Twitter garantisce il copyright sulle battute. Se ne sentiva l’esigenza?

Twitter tutela i battutisti da social media.

The Verge annuncia una notizia a metà tra l’interessante e il paradossale.
Twitter è sicuramente una piattaforma che si presta all’ironia pungente in riferimento ad eventi live e non solo, capace di generare interazioni, retweet e perché no plagi, se di plagi si può parlare..
La “sanzione” per i ladri di ironia prevede l’eliminazione del tweet in seguito a una specifica segnalazione di violazione del copyright.
Il caso riportato riguarda Olga Lexell, scrittrice freelance che ha segnalato (a questo indirizzo) l’utilizzo delle sue battute da parte di persone senza il suo “permesso di pubblicare” ed evidentemente senza citare la fonte.
Il risultato è stato un occultamento dei suddetti tweet, a tutela dei diritti del richiedente.

tweet eliminati per violazione del copyright

(source: TheVerge)

Gli aspetti interessanti della vicenda concernono la proprietà dei contenuti pubblicati che, in un certo senso, sembra dare valore consistente agli utenti, spesso più ospiti che padroni dei propri spazi sui social network.
L’aspetto paradossale invece è quello che porta a chiedere “era proprio necessario?”.
Quali sono gli obiettivi di questo provvedimento?
Risulterebbe bizzarro immaginare, come letto in qualche fantasiosa interpretazione, che si cerchi di ridurre il mare magnum di interazioni asettiche o meccaniche, in virtù di contenuti di proprio pugno e partecipativi, ma chi assicura che l’eliminazione del primo caso inneschi il secondo?

Fermo restante la necessità di garantire la proprietà intellettuale di qualunque soggetto, fino a che punto si può parlare di diritto d’autore per 140 caratteri ironici?

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