Social Media Fails: Repubblica XL scambia un meme per autentico

Può succedere a chiunque, anche a Repubblica XL, di incappare in un errore in pubblica piazza digitale.

Errore grossolano ed evidente , e il modo in cui viene gestito è, se possibile, ancora peggio.

Accade che Repubblica XL pubblichi questo post che, onestamente, ha ben poco da essere descritto o interpretato. Una cantonata, un fake, un fallo.

 

Intendiamoci, c’è poco da riparare. Il post non lascia alcuna lontanissima interpretazione che possa intendersi come volontaria pubblicazione di un meme.
Gli utenti, attenti e cinici, si fiondano in commenti irrisori; qualcuno ci casca; qualche altro non può fare a meno di parlare del finanziamento pubblico. Cliché della rete.

Parliamo di un caso, uno dei tanti, in cui un soggetto su un social network commette un errore e, in virtù della grande platea a cui si rivolge in tempo reale, si trova nella condizione di dover riparare.
Croce e delizia dei social media.
Se volessimo sorvolare sulla evidente assenza di verifica delle fonti, che porta una testata editoriale di assoluto livello e notorietà a pubblicare una simile castroneria (siamo sicuri di voler sorvolare?) non possiamo fare altrettanto sulla gestione della vicenda su Facebook, che, in fondo, è quello che su questo blog ci interessa discutere.
Repubblica XL eccelle per tempestività e presenza, va detto. La pagina risponde in maniera abbastanza frequente alle istanze di ciascun utente, con un tono che definire un po’ troppo smart è un eufemismo.
L’errore è lapalissiano e ammesso che non lo si voglia riconoscere, dire che si tratta di un meme pubblicato perché “postiamo menate divertenti”, non è certo il modo esatto per mistificare l’errore.
Gestire un errore è trasparenza e probabilmente può renderti oggetto di ilarità e critiche. Arroccarsi nell’orgoglio e nella difesa a spada tratta di un errore così evidente, cominciando a rispondere in modo piccato a ciascun utente è deleterio, non fosse altro perché allunga la conversazione in tempi spropositati (le repliche continuano dopo 20 ore), oltre al fatto che – personalissima opionione – non fa onore a una testata che fa della propria presenza social un aspetto preponderante.
Seleziono un paio di commenti decisamente emblematici della vicenda.1) Post provocatori
social media fail repubblica xl2) Riferimenti politici ingiustificati
social media fail repubblica xl3) Su questo non ho sinceramente parole per esprimermi
3I Social sono un ambiente complesso e ricco di potenzialità. Ci auguriamo che Repubblica XL possa rendersi protagonista, in futuro, di esperienze migliori di gestione della complessità.
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